lunedì 19 ottobre 2009

ANIMALI: IN MOLISE PREMIO 200 EURO PER CHI ADOTTA CANE


(ANSA) - CAMPOBASSO, 19 OTT - Duecento euro, una tantum, a chi decide di adottare un cane custodito nel canile municipale. E' l'iniziativa del Comune di Petrella Tifernina (Campobasso) che mira a ridurre il fenomeno del randagismo e dell'abbandono. La campagna di sensibilizzazione dal titolo 'Cerco padrone di razza, il bastardo l'ho gia' avuto', e' pubblicata sul sito web del Comune con foto e schede degli esemplari in cerca di una famiglia. (ANSA).

giovedì 15 ottobre 2009

Animali da affezione. Da domenica a Pescara stands informativi


PESCARA – Spesso si prende in casa un animale di affezione senza sapere come va gestito, il più delle volte va tutto bene, ma spesso accade che non si riesce a relazionare con l’animale oppure non si tiene conto delle esigenze delle animali, e così la via più breve diventa la casa dell’amico in campagna oppure l’abbandono. Queste mattina, nella sala della giunta del Comune di Pescara, sono state analizzate queste problematiche. L’assessore alle Politiche Sociali Guido Cerolini ha presentato un’iniziativa della Lav con la collaborazione di altre associazioni proprio volta ad informare il cittadino per una proprietà responsabile e consapevole. Da domenica 18 fino alla fine di dicembre in piazza Sacro Cuore saranno allestiti stands informativi a cura della Lav, Diapason, Miss e Mister Dog e Apnec. “Senza la collaborazione delle istituzioni –ha affermato Antonella Agostini responsabile provinciale della Lav- i progetti di questo tipo non hanno un futuro. Con successo sono state portate avanti le campagne contro il randagismo, la prevenzione, la sterilizzazione. I risultati ci sono stati grazie anche ad un servizio veterinario della offrendo un supporto qualificato per la sterilizzazione. Però c’è bisogno di informazione qualificata, per questo la Lav in questa iniziativa, ha scelto del partners qualificati”. Flavia Baccile dell’Apnec Abruzzo ha affermato: “La nostra è una realtà nata nel 2002 a livello nazionale ed ha come finalità la formazione di educatori e rieducatori per cani. L’educatore offre gli strumenti per una convivenza ideale, mentre il reiducatore va a sanare errori fatti. Dare vita ad uno sportello informativo è importante e l’Apnec ha l’esigenza di scender nella piazze per informare”.

“Operariamo nel campo della Pet Therapy – ha affermato Caterina Di Michele di Diapason- diffonderemo informazioni sulla nostra attività. In queste domeniche faremo delle piccole attività ludiche con conigli e cani per i bambini”. Stefany Ciancetta di Miss e Mister Dog “Bisogna lavorare nel rapporto di coppia fra cane e proprietario. Rapporto che deve essere tutelato , facendo conoscere la psicologia dell’animale che è individuale. Ad esempio stiamo facendo dei corsi per operatore cinofilo. Spesso si svolge volontariato nei canili però non si capisce cosa vuole quel cane in gabbia. Il corso fornisce tutte le nozioni necessarie per lavorar a stretto contatto con cani, sia periodicamente che saltuariamente, in modo da diventare persone qualificate nella gestione delle esigenze psico-fisiche del cane nei diversi contesti”. “Gli stands allestiti –ha spiegato l’assessore Cerolini- serviranno per fornire le informazioni necessarie quando si vuole portare a casa un cucciolo, ed in inoltre verranno fornite notizie sulle adozioni di animali che soggiornano nel nostro canile. Ci saranno anche cani e gatti adottabili che saranno affidati dopo un’attenda analisi del contesto familiare, per evitare che gli stessi possano tornare di nuova sulla strada oppure nella gabbia”. Gli stands saranno aperti dalle 12 alle 20 ogni domenica.

martedì 13 ottobre 2009

ANIMALI: ANCHE IN ITALIA LINEA DURA, REATO TRAFFICO MA ANCHE TAGLIO CODA


(ASCA) - Roma, 13 ott - ''Una grande alleanza con il Ministro Frattini e un forte impegno per porre fine al traffico vergognoso e illegale di cuccioli . Finalmente con l'approvazione del Ddl di ratifica della Convenzione Europea sulla protezione degli animali da compagnia il traffico illecito di cuccioli sara' reato ''. Cosi', il sottosegretario alla Salute Francesca Martini che oggi, insieme al Ministro degli Esteri Franco Frattini ha presentato il Disegno di Legge di ratifica della Convenzione Europea sulla protezione degli animali da compagnia.'' Avevamo fatto una promessa in questo senso diversi mesi fa e sono orgogliosa di poter dire che l'abbiamo mantenuta'', ha aggiunto.Il ddl e' stato approvato dal Consiglio dei Ministri del 2 ottobre scorso. Con questo atto normativo, oltre a ratificare la Convenzione del Consiglio d'Europa di Strasburgo emanata nel lontano 1987, sono state introdotte importanti modifiche al Codice Penale.In particolare, il taglio della coda, delle orecchie, e altre mutilazioni non motivate da esigenze terapeutiche, sono diventati reati penali attraverso la modifica dell'art. 544 ter del Codice Penale.Inoltre, e' stato introdotto il reato di traffico illecito di cani e gatti con un inasprimento delle pene in caso di cuccioli di eta' inferiori a otto settimane. Infine sono previste sanzioni anche per chiunque introduce nel territorio nazionale cani e gatti non identificati e sprovvisti di certificazione sanitaria cosi' come previsto dalla normativa vigente.L'Italia introduce legalmente annualmente diverse partite di cuccioli, destinati ai vari negozi di animali per la successiva commercializzazione, da Paesi comunitari quali, ad esempio, Ungheria Slovacchia, Repubblica Ceca e Polonia. Non vengono invece effettuate importazioni commerciali di cuccioli dai Paesi terzi.Gli scambi commerciali con i Paesi membri dell'Unione europea sono disciplinati da specifiche norme comunitarie che fissano concrete condizioni e le necessarie garanzie per tutelare la salute e il benessere degli animali.Le ditte che vogliono importare i cuccioli devono essere registrate presso gli Uffici veterinari per gli adempimenti comunitari (Uvac) e notificare preventivamente l'arrivo a destino degli animali alle Autorita' sanitarie.Inoltre, anche lo Stato membro che spedisce gli animali comunica preventivamente alle Autorita' dello Stato destinatario, attraverso il sistema informatizzato TRACES, l'avvenuto rilascio della certificazione sanitaria per lo scambio commerciale: quanto appena delineato permette alle Autorita' veterinarie di poter predisporre controlli puntuali e mirati a destino.res-mpd/cam/rob

lunedì 12 ottobre 2009

«Ogni anno in Italia uccisi 25 mila cani»

La denuncia dell'Aidaa: battute di caccia ai randagi nelle regioni del Sud,
polpette avvelenate in quelle del Nord
ROMA - Ogni anno in Italia vengono uccisi almeno 25 mila cani, tra randagi e di proprietà. Secondo l’Aidaa, a questi numeri vanno aggiunti gli almeno 5 mila cani che ogni anno rimangono vittime di incidenti di caccia, secondo i dati Federcaccia. La maggior parte dei randagi viene uccisa con bocconi avvelenati che da qualche mese sono proibite per legge, ma in alcune regioni del sud (dati di Calabria, Sicilia, Puglia e Lazio) diverse centinaia di cani randagi sarebbero stati eliminati a fucilate in vere e proprie battute di caccia organizzate, in alcuni casi, anche con il tacito consenso delle amministrazioni locali. I dati sono stati raccolti tra settembre 2008 e agosto 2009 e «vanno a sommarsi - dice Lorenzo Croce, presidente nazionale di Aidaa - agli oltre 750mila cani maltrattati e tenuti in condizioni di vita inadeguata».
POLPETTE AVVELENATE - Non mancano comunque episodi di abbattimento di gruppi di cani randagi anche al Nord, alcune segnalazioni ci sono giunte dal nord della Lombardia (Brescia-Bergamo e Sondrio), dal Veneto (Padova,Vicenza, Verona e Treviso) e dal Piemonte anche in questi casi il metodo preferito è quello dello spargimento di polpette avvelenate, che provocano agli animali una morte lenta ed atroce.
STRANGOLATI DAI PADRONI - Capitolo a parte per i circa 4 mila casi raccolti di cani di proprietà uccisi direttamente dai proprietari o in quanto anziani e abbattuti senza ausilio dell’eutanasia. Ci sono poi casi di atti di vero e proprio sadismo, scrive l’Aidaa, nei confronti di cani ammazzati attraverso strangolamento, o legati dietro ad automobili e fatti correre fino alla morte, o di cani seviziati dai proprietari e poi finiti a colpi di bastone. Nel corso del 2008 inoltre si sono verificati almeno tre casi di cani strangolati per mano dei propri padroni e di cinque cani di media taglia finiti attraversamento il sistema dello sgozzamento.
MORTE SULLE STRADE - Inoltre, riferisce l’Aidaa, almeno 800 cani sono morti ammazzati dalle automobili e dai camion sulle strade ed autostrade italiane nel corso dell’estate 2009 in quanto abbandonati dai loro proprietari, le regioni che vantano il maggior numero di cani vittime della strada sono Veneto, Lazio e Puglia. La pratica della mattanza dei cani randagi, secondo l’Aidaa, è «molto più vasta» rispetto ai numeri denunciati, in quanto sono molteplici le segnalazioni che giungono dal sud, ma anche da alcune regioni del centro Italia. «Migliaia di cani» tenuti in canili e rifugi «controllati dalla malavita» sarebbero stati soppressi «ma la loro morte non sarebbe segnalata in quanto continuando a risultare ospiti dei canili la malavita che gestisce queste strutture, ed in Italia sono almeno duecento - conclude Croce - intascano migliaia di euro al mese dagli enti locali per il mantenimento di cani che in realtà sono morti».

giovedì 8 ottobre 2009

ANIMALI: MIN.SALUTE TRASFERISCE CANI MATERA. DENUNCIATI PROPRIETARI


(ASCA) - Roma, 8 ott - Trasferiti su indicazione del ministero del Welfare i cani detenuti in locali demaniali del comune di Matera. Lo rende noto lo stesso ministero facendo riferimento al servizio televisivo andato in onda nella trasmissione ''Striscia la Notizia'' nella serata del 6 ottobre scorso che denunciava la presenza di numerosi cani, alcuni dei quali in stato di gravidanza e cuccioli di pochi giorni per lo piu' sprovvisti di identificazione, detenuti in locali demaniali del Centro Storico del Comune di Matera e precisamente nella localita' turistica dei ''Sassi di Matera''. L'intervento dei Carabinieri dei NAS si e' svolto tempestivamente i 7 ottobre, congiuntamente al Servizio Veterinario di Matera. In seguito a tale indagine - riferisce il ministero - i cani sono stati immediatamente trasferiti al canile sanitario comunale per l'accudimento e le prime cure.E', infatti, emerso che i cani erano detenuti in locali inidonei, umidi, senza pavimentazione adeguata, non sufficientemente illuminati e privi di approvvigionamento di acqua potabile.I proprietari degli animali sono stati segnalati all'Autorita' Giudiziaria per violazioni riconducibili al maltrattamento degli animali nonche' per non aver provveduto all'identificazione degli animali e alla relativa registrazione presso l'anagrafe canina.res-mpd/cam/bra